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25.2.2010 02:45
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Lettera al nuovo utente linux

Mi ricordo la prima volta che mi sono deciso ad installare linux sul mio pc cancellando w$. Avevo un certo timore del tipo potrò tornare indietro?sarò all'altezza di capire e gestire linux?ci sarà qualcuno in grado di aiutarmi?
tante erano le domande.
Eppure qualcosa mi spingeva a fare questo passo, anche se non sapevo cosa era quell'impulso.
Discutendo con un mio amico ci siamo fatti coraggio ed abbiamo deciso di provare a fare questo passo. Ci siamo scaricati una versione live di linux cioé, una distribuzione che funziona da cd senza intaccare il nostro harddisk e il sistema. Ci siamo dunque fatti la nostra prima navigata in un sistema operativo nuovo e mai visto prima, abbiamo ritrovato qualche volto amico, tipo il browser firefox e subito ci siamo lanciati in internet.
Poi abbiamo cercato nel menu quel programma che doveva fare il compito di word di office, l'abbiamo trovato, si chiamava openoffice. Aprendolo abbiamo constatato con stupore che era praticamente uguale a quello che utilizzavamo in precedenza, niente di sconvolgente dunque.. bene ci siamo detti, le cose non sembrano aramaico anzi questo desktop ci sembra abbastanza intuitivo, tranne alcuni nomi di programmi sconosciuti.
Abbiamo provato a scrivere un testo e a salvarlo nel formato .doc quello usato da w$. Poi abbiamo spostato il file in un pc w$ e l'abbiamo aperto con word di office e l'ha riconosciuto leggendolo e utilizzandolo tranquillamente,
interessante...
Eravamo ancora in terra straniera ma l'aria era respirabile, l'acqua potabile e la gravità simile a quella precedente.
C'erano ancora parecchi dubbi sul resto del sistema, sulla sua stabilità ed affidabilità, non poteva non avere dei problemi ed essere ancora un sistema così sconosciuto!?
Ci siamo letti qualche recensione su dei siti dedicati a linux ed abbiamo constatato un'enorme quantità di dati, di varietà di linux differenti, di grosse comunità di personaggi che ne parlavano e che raccontavano storie molto suggestive ed interessanti. Allora forse linux non é solo per guru informatici impazziti, lontani dalla civiltà, alienati.
Ci siamo subito appassionati al tema, ci siamo detti che volevamo saperne di più, di rischiare e di fare il grande passo.

Abbiamo fatto una copia di backup su un harddisk esterno ed abbiamo scaricato la nostra prima distrubuzione linux, si chiamava suse. L'abbiamo masterizzata su un cd in versione iso, l'abbiamo rimessa nel lettore cd ed abbiamo riavviato la macchina. Ci é apparsa una schermata verde di benvenuto che ci invitava ad una nuova installazione. Ci chiedeva se intendevamo creare una nuova partizione per mantenere w$ o se volevamo formattare tutto per lasciare solo linux. Con una certa dose di coraggio, di spavalderia e di speranza abbiamo deciso di cancellare tutto per lasciare spazio a questa nuova creatura verde di nome suse con la forma di un gecho.
Abbiamo scoperto che nei programmi di amministrazione ce n'era uno dedicato all'installazione e rimozione dei programmi, si chiamava Yast. Abbiamo provato ad usarlo per installare quei pacchetti che trovavamo in giro per internet dedicati a suse in formato rpm. Alcuni programmi erano disponibili solo in formati strani tipo .tgz .targz e Yast non riusciva ad installarli. Con qualche ricerca nei forum abbiamo scoperto il metodo per installare programmi in questi formati grazie ad alcuni comandi scritti in shell (quella finestra nera o bianca nella quale si trovano una serie di righe incomprensibili e un cursore che lampeggia).
Tramite le righe di comando giuste non era poi così difficile dire al pc di eseguire ciò che ci serviva, anche se imparare a memoria tutti quei comandi avrebbe richiesto del tempo.
Suse l'abbiamo testato con soddisfazione per alcuni mesi, io per i miei lavori scolastici ed il mio amico per le sue cose più professionali dato che é un webmaster e webdesinger.
Oramai ci eravamo appassionati a tal punto da acquistare delle riviste dedicate all'argomento linux sulle quali c'erano molte informazioni, trucchi e visto che regalavano anche delle distribuzioni diverse da suse abbiamo deciso di provarle.
Innanzitutto come versioni live poi, vuoi per la grafica, vuoi per il supporto tecnico o per pura curiosità abbiamo deciso di fare di nuovo una formattazione del nostro harddisk.
Ad ora ne abbiamo provate diverse, SuSe, Knoppix, Fedora, Mandriva, Debian, DSl, sino ad imbatterci in Ubuntu un termine che indicava in una lingua africana il significato di "umanità agli altri". Bel concetto ci siamo detti ed abbiamo deciso di provare a conoscerla in modo più approfondito.
Abbiamo scoperto molte cose nuove ed interessanti, tutte le funzioni principali erano supportate (openoffice ed affini, programmi multimediali, applicazioni grafiche,ecc.), man mano abbiamo imparato a diventare degli autodidatti utilizzando i forum giusti, seguendo le vie più percorse e non, raccogliendo le informazioni più importanti.
Bisogna dire che non era e non é sempre stato facile imparare ad usare linux, ma neppure con w$ in precedenza era scontato. In più per linux abbiamo riscontrato una quantità di tutorial, forum, guide talmente ricche che quasi oseremmo dire che in internet, con le giuste ricerche, c'é veramente tutto per linux e il principiante.
Abbiamo anche potuto apprezzare la non vulnerabilità ai virus, la maggiore sicurezza, la leggerezza e la compatibilità del sistema operativo con computer vecchi, taluni anche vecchissimi per i quali il destino era segnato.
 
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